
Oggi la centrale Enel era aperta alle famiglie, facevano giocare i bambini e regalavano le lampadine, domani ci saranno i soliti articoli sui giornali.
In questi giornali non si parlerà di inquinamento, la micidiale alleanza tra il fumo della ciminiera che brucia carbone, e le esalazioni dell'area IP, che brucia i residui degli idrocarburi per bonificare l'area dove sorgeva la raffineria, per costruirci un centro commerciale COOP.
A proposito, la centrale si è data il nome "Eugenio Montale".
Non sarebbe più appropriato chiamarla "Mary Shelley" in onore dell'autrice di Frankstain, che soggiornò a lungo nell'ex golfo dei poeti?






